Abbronzatura e solari

Prima di parlare di sole e di solari vorrei fare una premessa sull’abbronzatura.

L’abbronzatura è una reazione naturale della pelle che assicura la sua difesa contro le aggressioni del sole. Quando la pelle è esposta al sole o solarium, la melanina contenuta nello strato basale dell’epidermide risale verso gli strati più vicini alla superficie visibile della pelle. Nel corso di questo spostamento, la melanina si ossida e assume un colore scuro, per formare la cosiddetta abbronzatura.
E’ una premessa che indirizzo soprattutto a coloro che temono gli scrub per non perdere colore, anzi l’abbronzatura è facilitata combattendo anche il cosidetto “callo di luce” o pelle ispessita da troppa esposizione ai raggi UVB!

E quindi veniamo alla spiegazione dei raggi solari:
Dopo i lunghi giorni grigi e freddi dei mesi invernali non c’è nulla di più piacevole del sentire il sole sulla pelle. Abbiamo bisogno del sole e del suo calore per restare in salute. Sole, sole sole!!! La luce ci rende più vitali, più comunicativi, vogliamo uscire, godere.
I problemi insorgono quando la pelle non protetta e non abituata al sole viene esposta a un’eccessiva quantità di luce solare per ottenere un’abbronzatura che ci rende più attraenti, con un aspetto più sano nel più breve tempo possibile ma spesso dimentichiamo i rischi:

  • eritemi e scottature solari
  • disidratazione della pelle
  • invecchiamento cutaneo prematuro.

L’abbronzatura immediata è dovuta agli UVA, irraggiamento dominante (98%) nei solarium.La luce UVA a onda lunga penetra profondamente nella pelle e può causare un danno alle fibre di collagene e di elastina riducendo la capacità della pelle di legare molecole d’acqua e causando quindi una diminuzione della morbidezza, del tono e dell’elasticità della pelle.

La luce UVB a onda corta penetra nello strato delle cellule basali, stimola la pigmentazione indiretta (abbronzatura) attraverso la produzione di melanina ed attiva la produzione di vitamina D, necessaria per la formazione e il rafforzamento delle ossa. Allo stesso tempo, promuove lo sviluppo di un “callo da luce” dovuto all’ispessimento dello strato corneo della pelle. Un’eccessiva esposizione alle radiazioni UVB può causare scottature solari e distruzione delle cellule.

I raggi UV aumentano la formazione di radicali liberi che, a causa del loro effetto dannoso sulle cellule, accelerano il processo di invecchiamento cutaneo. Per godersi la vita all’aria aperta, è necessario ricorrere a filtri solari efficaci e di alta qualità, in grado di fornire una protezione ottimale alla pelle e di favorire un’abbronzatura uniforme ed una profonda idratazione.

I prodotti solari moderni devono rispondere ai requisiti stabiliti dall’UE, che definiscono quali sono le dichiarazioni da riportare obbligatoriamente e quelle non più ammesse:

  • Protezione contro i raggi UVA e UVB
  • Il valore del fattore di protezione UVA deve essere pari ad almeno un terzo del valore del fattore di protezione UVB. Ad esempio, se il fattore di protezione UVB è SPF 30, il fattore di protezione UVA deve avere un valore di 10.
  • Non è ammesso dichiarare una protezione del 100% contro le radiazioni UV dal momento che nessun filtro solare è in grado di offrire un tale livello di protezione. Non è più ammesso l’uso di espressioni quali “blocco solare” o “bloccante solare”.

Raccomandazioni per una corretta esposizione al sole
• Evitare l’esposizione al sole tra le 10:00 e le 16:00.
• Durante i primi giorni di esposizione, è fondamentale utilizzare un fattore di protezione di almeno 20.
• Trovare riparo all’ombra con la maggiore frequenza possibile.
• Applicare il filtro solare 20–30 minuti prima di esporre la pelle al sole.
• Allontanarsi dalle zone direttamente soleggiate al termine del periodo di protezione.
• La durata della protezione naturale rappresenta un valore massimo giornaliero e non può essere estesa attraverso l’applicazione ripetuta del filtro solare. Avrete sicuramente notato che vi abbronzate molto più velocemente in spiaggia o quando sciate in montagna. Questo fenomeno è dovuto al semplice fatto che l’acqua e la neve riverberano un massimo di UV. Aumentate dunque l’IP della vostra crema solare in questi posti ma non pensate di essere protetti in caso di alcune condizioni climatiche particolari : vi può capitare di scottarvi anche in mezzo alla nebbia!
Una alimentazione sana e ricca di carotene garantisce un’abbronzatura ottimale. Il carotene si trova nelle carote, negli spinaci, nel prezzemolo o nel melone.

Premesso ciò, usate una ottima protezione solare, vi abbronzate lo stesso e non danneggiate la pelle a volte in modo irreversibile!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial
Facebook
Facebook
Instagram